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Riciclare per il qrp

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Si sa, il QRP, oltre che acronimo di bassa potenza di emissione, è anche un pò una filosofia di vita e di fare radio con il minimo indispensabile per noi radiamatori. E’ per questo motivo che mi sono ispirato nell’autocostruzione di due trasformatori d’impedenza: un 49:1 sfruttando un vasetto di crema per le mani ed un 64:1 con una scatolina di plastica che conteneva delle “L” per appendere i quadri, il tutto per uso portatile QRP realiazzati con quelli che sarebbero stati dei rifiuti. Quindi oltre che evitare di sprecare troppi watt perchè non tentare di riciclare e dar nuova vita a qualcosa che altrimenti finirebbe in discarica?

End Fed Half Wave dedicata agli 80 metri con bobina di carico

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Dal momento che la banda degli 80 m è abbastanza impegnativa in termini di spazio ho voluto reinstallare nuovamente il progetto di Steve G0KYA della sua multiband EFHW multiband 80-10, realizzata con un radiatore di circa 20,5 metri seguito da una bobina di carico di 110uH e per finire un codino di altri 2-2,5 metri specifico per la banda degli 80.

End Fed Half Wave verticale per i 20 metri

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Ho voluto realizzare questa semplice antenna per capire la resa effettiva e se, come si dice nel web, effettivamente sia un'antenna performante per i DX.

Cominciamo subito con il dire che quest'antenna, rispetto al classico dipolo, o meglio al dipolo OCF che io uso in stazione fisa, dovrebbe garantire un basso angolo di radiazione, intorno ai 15/16° favorendo così uno skip abbastanza lungo ed ottimale per i collegamenti a grande distanza. Ovviamente propagazione permettendo.

Dal momento che ho sempre trovato svariati progetti in rete e nessuno che in realtà dicesse le cose come stanno per la sua realizzazione, ho voluto scrivere questo brevissimo articolo, corredato da supporto fotografico, del procedimento del mio progetto. Seguendo quindi un approcio passo passo andiamo a vedere i vari step che bisogna seguire.

End Fed Half Wave orizzontale per i 30 metri

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In questo articolo voglio condividere l’esperienza personale nella costruzione e utilizzo di una EndFed Half Wave (EFHW) per i 30 metri (10.100–10.140 MHz). Un’antenna semplice, efficace anche con spazio limitato, che offre ottimi risultati anche in QRP.

Disponevo di circa 15 metri di spazio lineare utile per il radiatore, con la possibilità di montarlo orizzontalmente al terreno a soli 2,5 metri da terra (vedi foto più avanti). Obiettivo: un’antenna risonante che non richiedesse accordatore, semplice da costruire, silenziosa in ricezione e performante in trasmissione.

Progetto dell’antenna

La scelta è ricaduta su una EFHW alimentata tramite un trasformatore 49:1 autocostruito in precedenza per un'altra EndFed verticale per i 20 metri. Questo trasformatore abbina i circa 2500 Ω del radiatore ai 50 Ω del coassiale, permettendo un buon adattamento.

Calcolo della lunghezza del filo

Ho preso come frequenza centrale i 10.110 MHz, corrispondente al cuore della banda CW. La formula usata è:

λ = 300 / f (MHz)
L (metri) = (λ × 0,475) × fattore di accorciamento (circa 0,95)

Risultato: circa 13,91 metri di filo. Ho inizialmente installato 14,2 metri, poi tagliato fino al raggiungimento della risonanza. Per facilitare la taratura, ho usato un morsetto a vite e un segmento di filo terminale: così posso accorciare senza tagliare e senza stressare meccanicamente il filo principale.

Contrappeso e choke

Per la corretta gestione delle correnti di modo comune, tra il trasformatore e il choke ho inserito 1,5 metri di cavo coassiale RG-58, pari a circa 0,05 lambda alla frequenza di 30 metri: questa lunghezza funge da contrappeso elettrico. Non uso infatti altri contrappesi pur avendo disponibile la presa di terra. Il choke è realizzato con 8 spire di RG-58 su toroide FT240-43, utile per bloccare le correnti di modo comune e proteggere la radio.

Installazione

L’antenna è montata in orizzontale rispetto al suolo, tesa a circa 2,5 metri da terra. Nonostante l’altezza ridotta, grazie alla risonanza e alla buona taratura si comporta sorprendentemente bene sia in ricezione che in trasmissione.

 

Comportamento in ricezione: silenziosa ma reattiva

L’antenna si è dimostrata molto silenziosa, con pochissimo rumore locale. Un fenomeno curioso osservato è quello delle aperture improvvise: stazioni che compaiono dal nulla con segnali forti, come se una finestra sulla propagazione si aprisse per pochi minuti.

Questo avviene soprattutto attorno all’alba e al tramonto, in concomitanza con la zona grigia, quando l’ionosfera cambia rapidamente le sue caratteristiche riflettenti. È un comportamento tipico della banda dei 30 metri, attiva giorno e notte, estate e inverno, anche in momenti di bassa attività solare.

Risultati reali in QRP

Con i classici 5 watt in CW, ho già effettuato alcuni QSO con dei buoni rapporti:

  • 539 da Rostov sul Don (Russia)

  • 589 dall'Inghilterra

  • 579 dalla Scozia

  • 599 dalla Grecia

Risultati reali in QRO

  • 559 Giappone (40 watt)

Un risultato più che soddisfacente per un’antenna realizzata in economia, montata bassa e con una potenza così contenuta.

Propagazione e orari consigliati (in base all'ora italiana)

I 30 metri sono noti per la loro stabilità e si comportano bene tutto l’anno. Ecco alcune finestre temporali favorevoli alla propagazione verso diverse regioni del mondo, convertite in ora italiana (invernale):

Destinazione UTC Ora italiana USA Est 04:00–08:00 05:00–09:00 USA Ovest 05:00–07:00 / 01:00–04:00 06:00–08:00 / 02:00–05:00 Giappone 04:00–08:00 05:00–09:00 Sud America 02:00–06:00 03:00–07:00

Attività oraria stimata sulla banda:

Conclusioni

Questa EFHW per i 30 metri è stata una bellissima sorpresa. In sintesi:

  • Semplice da costruire, anche con mezzi limitati

  • Non richiede accordatore

  • Funziona bene vista e considerata anche a bassa altezza dal suolo

  • Silenziosa e stabile in ricezione

  • Discreti risultati in QRP, anche a media distanza

Un progetto perfetto per chi ha poco spazio ma tanta voglia di operare in CW con un’antenna affidabile e discreta.Ottima da usare anche nei field-days.


Hai anche tu una EndFed per i 30 metri o stai pensando di realizzarla? Scrivimi nei commenti, sarò felice di condividere esperienze!

Come testare e misurare le perdite su un BalUn o su un RF Choke

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Era un pò di tempo che volevo scrivere un articolo su come testare e misurare i balun (siano essi BalUn o UnUn) ed i choke per radiofrequenza (RF) che mi autocostruisco per le mie antenne filari. In questo breve articolo vedremo passo passo come farlo utilizzando il nanoVNA per le misure di perdita in db.

Come procedere

Fondamentale innanzitutto è munirsi di tutti i connettori e fare i collegamenti che vedete nello schema disegnato qui sotto (sono bravissimo a disegnare vero?) o nella foto. Nel mio caso ho utilizzato un connettore SMA-BCN e BCN-Vite coassiale per creare l'apposito circuito per eseguire il test e le misuree poi dei semplici cavetti a coccodrillo.

Delta loop monobanda per i 20 metri

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Tempo fa avevo scritto un articolo molto dettagliato riaguardo alla realizzazione una delta loop monobanda per i 20 metri. Purtroppo l'articolo orginale è andato perduto dal passaggio tra un sito e l'altro ma voglio comunque ricondividere con voi l'esperienza autocostruttiva affinchè comunque possa tornare utile a chi volesse cimentarsi nella costruzione di una antenna molto economica, dall'ottima resa e molto silenziosa, dicitur.

Partiamo dal presupposto che l'antenna è un vero e proprio loop, ovvero un anello chiuso. In questo caso la definizione corretta è delta loop perchè daremo all'antenna una conformazione a forma di Δ con il vertice superiore issato sull'insostituibile palo da 10 metri della spiderbeam.

Dipolo "sbandato" per gli 80 metri

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Ascoltando l'ottimo podcast di Franco IK7XJA (lo trovate qui) mi sono imbattuto nella puntata dedicata alla banda degli 80 metri e mentre ero in macchina ascoltavo con piacere l'intervento di Saverio IK7IWF che raccontava appunto della sua autocostruzione di un dipolo dedicato per gli 80 metri. 

Ora la banda bassa delle HF in questione presenta delle caratteristiche peculiari soprattutto nella stagione autunno-inverno, periodo in cui questo spettro di frequenze (ben 300 KHz) si allunga e si possono effettuare anche dei collegamenti a lunga distanza (DX) con buone probabilità, propagazione permettendo.

Tutto molto bello direte voi, ma il problema degli 80 metri (lunghezza appunto dell'onda in questione) sono appunto, non tanto la banda, quanto le antenne per operare in buone condizioni. Il dipolo full-size presenta due bracci distinti di 20 metri e dovrebbe essere installato ad un'altezza di almeno 1/4 d'onda (quindi 20 metri) per essere efficiente. Situazione altamente proibitiva se non pressochè impossibile, pochi fortunati dispongono di un traliccio di 20 metri di altezza. Altra circostanza non meno importante è la caduta dei bracci (a V invertita) che comunque risulta molto impegnativa dovendo tirare i 20 metri per braccio per installarlo in condizioni standard. Insomma, ci vuole un sacco di spazio, almeno 20 in altezza e 40 in larghezza per le condizioni canonichea.

Dipolo multibanda warc 12-17-30 metri

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Prossimo progetto in cantiere approfittando di un pò di tempo libero. Voglio sperimentare questo dipolo full size per le sole bande WARC dei 12 17 e 30 MHz. Bande che prediligo per la loro “tranquillità” ed assenza di contest vari, nonchè per la presenza di stazioni che raramente arrivano sui 20mt, visto e considerato il grande QRM che c’è sempre sui 14 MHz.

Trasformatore d'impedenza UN:UN 4:1

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Riporto qui sotto per comodità le fase di autocostruzione di questo semplice UN:UN 4:1 per la mia verticale (palo in fibra di vetro della Spiderbeam da 10m) che ormai uso come installazione fissa prevalemtemente per i DX in 20m e 17m:

Antenna Rybakov: test sul campo

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In quest’ultimo fine settimana mi sono dedicato ai test della mia Rybakov, meglio conosciuta in Italia come canna da pesca, un’antenna se vogliamo di fortuna. Pensata per l’utilizzo campale o comunque in modalità outdoor. Devo dire che dai collegamenti fatti in questi due giorni tra sabato e domenica posso ritenermi più che soddisfatto visti i collegamenti con gran parte dell’Europa dell’est e dell’ovest, dai 12 fino ai 20 metri, qualcuno anche in 40. La potenza utilizzata massima è stata di 20 watt in SSB. Direì che l’antenna ha passato l’esame.

Multi-balun per antenna longwire e canna da pesca

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Finalmente posso dire di aver terminato il progetto del multi Balun, per la precisione un UN:UN. Il progetto è un’autocostruzione che deriva da quello di Ivo Brugnera (I6IBE) che potete trovare integralmente qui.

Non disponendo ancora di un accordatore automatico infatti e non sapendo la lunghezza dell’antenna filare che andrò a costruire (ma quasi sicuramente una Rybakov) ho voluto realizzare con un solo toroide T200-2 tre uscite per l’antenna con i vari rapporti da 4:1, 16:1 e 9:1 per sperimentare le varie bande di ricezione.

Materiale occorrente

  • Scatola di derivazione in plastica da esterno, io ho scelto una misura 105x105mm

  • Connettore PL SO-239 da pannello (femmina) 

  • Boccole con connettori a banana per le varie uscite tra cui quella di terra (GND). Potete usare qualsiasi altro connettore, anche dadi a galletto per intenderci (forse addirittura meglio delle boccole), l’importante è collegare i fili!

  • Un toroide T200-2 su cui avvolgere le spire per l’adattatore di impedenza a 50Ω

  • Filo di rame da 1mm isolato che poi andremo a spellare prima della saldatura

  • Cavo elettrico di rame da 1,5

  • Cavo coassiale RG-58 per realizzare il choke RF onde evitare ritorni di RF in stazione radio

  • Saldatore e stagno

  • Eventualmente teflon e guaine termoretrattili per le spire da avvolgere attorno al toroide, se siete dei maniaci e volete isolare perfettamente le spire dalla ferrite.

  • Buona volontà!

Scopo

Testare il balun collegandolo allo stilo di un vecchio Panasonic GX80 multibanda per il momento e un domani ad un vero rtx possibilmente da testare sia in fonia sia in CW.

Di seguito alcune foto del lavoro che andrò ad aggiornare regolarmente con i vari step di autocostruzione ed i test che mano mano andrò a fare. Ad oggi sono in attesa del toroide per  cui non posso fare nessun collegamento ancora.

Aggiornamento del 31/12/2022: lavoro terminato, saldature fatte. Mancano le prove sul campo.

 



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