Dal momento che la banda degli 80 m è abbastanza impegnativa in termini di spazio ho voluto reinstallare nuovamente il progetto di Steve G0KYA della sua multiband EFHW multiband 80-10, realizzata con un radiatore di circa 20,5 metri seguito da una bobina di carico di 110uH e per finire un codino di altri 2-2,5 metri specifico per la banda degli 80.
Questo è lo schema di installazione dell’antenna con i primi 8 metri stesi in verticale ed i seguenti a scendere in sloper fino alla bobina e poi al codino.
La cosa rassicurante è l’estensione dell’intero elemento radiante che in totale, compresa la bobina, misura poco più di 23 metri, e non sono comunque pochi da stendere in giardino. Se condideriamo infatti che un dipolo per gli 80 metri ha due bracci di 20 metri (io ho reliazzato anche la versione “sbandata” di questo dipolo) qui comunque parliamo di una antenna end fed comunque accorciata. Infatti se pensassimo di realizzare una EFHW per includere la banda degli 80 metri dovremmo ragionare di un radiatore di poco più di 40 metri, insomma davvero difficile da stendere e posizionare per chi non ha spazi considerevoli.
I trasformatori d’impedenza
La cosa più impegnativa da realizzare è sicuramente il trasformatore, sia esso 49:1 o 64:1. Nel mio caso ho utilizzato il 64:1 (quello a sinistra nella foto sotto) che avevo di risulta. Se proprio non sapere come costruire questi trasformatori, qui trovate un mio articolo sulle modalità di costruizione. Si tratta di una realizzazione molto semplice che richiede solamente un pò di pratica iniziale.
La bobina di accorciamento
Segue poi la costruzione della bobina di accorciamento, specificamente pensata appunto per gestire anche la banda bassa degli 80. La bobina è semplicissima da assemblare, io l’ho realizzata su un supporto di PVC da 40mm con filo di rame smaltato da 1mm. Il radiatore invece l’ho realizzato con un semplice filo di risulta in pvc da 1mm. Come contrappeso (non indispensabile se vogliamo utilizzare la calza del nostro coassiale) un filo di una ventina di metri steso a terra. Ma ripeto, non è necessario. Infatti nella mia prima installazione utilizzavo semplicemente la calza del coassiale, lungo circa 25 metri, come contrappeso. Se proprio vogliamo possiamo aggiungere un chokeRF con 5+5 spire in controfase costruito su FT240-43.
Inizialmente volevo seguire in modo pedissequo la stesura del radiatore, con i primi 8 metri stesi in verticale ed i rimamenti in modalità sloper, sfruttando appunto il mio powerpole da 12m, ma purtroppo il palo si piegava rovinosamente quando stendevo il filo. Quindi vi consiglio di issarlo su un supporto robusto di 8 metri meglio se non conduttivo, ma è non facile da trovare; io nella prima installazione che feci più di un anno fa l’avevo issato a circa 5 metri sfruttando un palo di alluminio e funzionava tutto egregiamente. Quindi in questa seconda reinstallazione, avendo rimosso il palo di alluminio e non potendo arrivare con il powerpole ad 8 metri di altezza con il radiatore, ho dovuto al massimo fissare il filo a circa 3 metri da terra e posso dirvi che comunque l’antenna funziona e fa il suo lavoro.
Questa è la reliazzazione finale una volta assemblata con radiatore, bobina e codino:
Taratura antenna
Essendo questa comunque un’antenna multibanda io l’ho voluta utilizzare esclusivamente per la banda degli 80 metri. La taratura finale l’ho chiaramente eseguita con il NanoVNA posizionandomi esclusivamente sulla porzione CW che è quella che a me interessa. La larghezza non è eccelsa ma nel mio caso me la sono fatta bastare. Probabilmente stendendola come consigliato da schema l’adattamento potrebbe leggermente migliorare:
Primi test
Una volta installata l’antenna mi sono collegato verso le 22:40 ora locale di domenica 23 novembre, banda semideserta, unico collegamento a 30w con OL100RADIO Czech Radio Club; con meno watt avevo difficoltà a farmi sentire. Forse c’era scarsissima propagazione. Il giorno seguente però ho fatto altre prove e nello screen sotto infatti trovate i contatti rilevati da RBN con chiamate su diverse frequenze e a diverse potenze:
3.536 MHz con 30w, 3.534 MHz con 20w e 3.532 MHz con 10w.
In conclusione l’antenna, nel mio caso non istallata ad una altezza consigliata, fa comunque il suo lavoro. In effetti le rilevazioni di RBN dimostrano che da 20 watt in su possiamo lavorare tranquillamente l’Europa con una banda bassa che di per se è molto difficile da gestire visti e considerati gli spazi richiesti per la sua installazione.
Buona autocostruzione e buoni QSO, 72/73 de IU3QOA Riccardo
Link utili
Progetto originale in lingua inglese di Steve G0KYA










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