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Cwdec, pratica in telegrafia

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Ogni tanto si fanno delle scoperte molto interessanti senza girare troppo per la rete alla ricerca di programmi noti per la pratica di trasmissione in CW. E’ il caso appunto di CWdec by IV3FHH.

Ho scoperto infatti alla Fiera di Pordenone (che del radiamatore ormai ha ben poco o nulla, ma questo è un altro discorso…) il software CWdec del collega Massimo IV3FHH. Un software davvero essenziale, con un’interfaccia pulita e con pochi fronzoli, che Massimo utilizzava come dimostrazione in trasmissione per il tasto verticale per avvicinare ed incuriosire i neofiti a questo meraviglioso modo di trasmissione. L’unico tra l’atro che io uso in radio.

Al che ci ho fatto quattro chiacchere e gentilmente Massimo mi ha fornito il link per scaricare il software (del tutto gratuito) direttamente dalla sezione ARI di Pordenone, vi lascio il link sotto.

Beh, che dire, provatelo. L’interfaccia come dicevo è davvero molto pulita ed essenziale, come piace a me, con pochi fronzoli e focalizzata su ciò che conta davvero; ma quello che mi ha lasciato davvero di stucco è la latenza pressochè nulla dell’utilizzo sia del tasto verticale sia del paddle.

Il collegamento che ho usato lo vedete qui soto, si tratta di un’interfaccia db9/usb che ho collegato direttamente al paddle nel mio caso con i sueguenti collegamenti che vedete in foto:

Tra l’altro ho suggerito alcune modifiche e feature a Massimo che le accolte davvero molto volentieri e le implementarà in una futura release. Il software comprende già un ottimo manuale dettagliato che vi guiderà passo passo nel suo utilizzo. Non serve nemmeno installarlo, è un eseguibile. Avviatelo come amministratore e siete pronti a fare pratica di trasmissione.

Il software tra l’altro offre anche un’ottima sessione dedicata agli esercizi di ricezione completamente configurabili in base alle proprie esigenze ed abilità con 37 livelli fino a 30 wpm.

Che dire…non vi resta che scaricarlo e provarlo e ditemi nei commenti come vi siete trovati.

Buoni QSO a tutti,

72/73 de IU3QOA Riccardo

Link utili

CWdec by IV3FHH download

Collegamenti hardware per il tasto via USB/db9

Una lingua che non e voce

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Un medico radioamatore diceva: “comunicare in Morse è qualcosa di speciale. Quando mi metto le cuffie ed ascolto, ad occhi chiusi, sento di stare comunicando senza parlare e senza sentire alcuna voce, ed è piacevolissimo farlo dopo una intensa giornata passata a parlare ed ascoltare ogni genere di voci. Il messaggio sembra arrivare quasi sussurrato, e sembra quasi essere qualcosa di cui mi sto ricordando invece di ascoltarla. Non mi capita più di formulare un pensiero per poi tradurlo in suoni di codice che le mie dita trasmetteranno. Sembra quasi provenire da un angolo della mente diverso da quello del “parlato”. I pensieri sorgono così, da soli”.

Da L'arte, il talento e la tecnica dellla telegrafia, William G. Pierpont, N0HFF (S.K.)

CW keyer: metodo pratico ed economico per collegare un paddle al PC e fare pratica in CW

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Mi è venuta in mente un'idea: perche non fare pratica di trasmissione in CW sfruttando il PC? Certo si potrebbe fare interfacciando un keyer (fisico) con il PC ed HST2026 come spiego in questo video, ma se voleste utilizzare semplicemente il vostro tasto e un paio di software gratuitit?

In questo video vi mostro un semplice modo per collegare un tasto (può essere sia automatico, come un paddle, sia un verticale sia un bug) direttamente al nostro pc tramite un'interfaccia usb/db9. In questo modo potete utilizzare il tasto per fare prove di trasmissione in CW senza usare la radio e fare tutti gli errori che volete! Potrete così utilizzare il pc come un keyer molto pratico ed economico (ed anche abbastanza preciso) che vi consente di esercitarvi in trasmissione e fare così pratica senza essere "on air". 

I collegamenti hardare e la configurazione software sono molto semplici e sono spiegati semplicemente nel video qui sotto.

Link utili

Collegamenti hardware per il tasto via USB/db9 

Morse Keyer v5.2

CW Decoder Logic

Il morse nel 2022

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Più di due anni e mezzo fa scrissi questo articolo sul codice morse e sulla sua presunta utilità, era novembre 2019. A distanza di più di due anni sono ulteriorimente ed estremanente convinto della sua utilità soprattutto per il fatto che adesso sto toccando con mano e studiando la sua multiforme versatilità e assaporandone l'immenso fascino.

Il CW (in gergo Continuos Wave) come lo chiamano i radioamatori appassionati di morse è forse infatti uno dei primi "modi digitali" che chi opera con la radio comincia a conoscere. Sicuramente è stato il primo modo di comunicare a distanza con il telegrafo e poi, grazie al nostro padre putativo Guglielmo Marconi, lo è stato anche nella versione wifi, quando cioè si faceva telegrafia senza più i cavi fisici che univano i continenti. 

Sembra ormai desueto il suo utilizzo, tant'è vero che in ambito sia civile-commerciale che in ambito militare ormai ufficialmente non viene più utilizzato. Fu l'India nel 2013 l'ultimo paese ad abbandonarlo ufficialmente.

I miei software preferiti per il cw

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Per chi volesse imparare e comunque fare pratica di CW al giorno d'oggi esistono una infinità di software con cui interfacciarsi, c'è solo l'imbarazzo della scelta, per cui vi segnalo questi primi quattro che sono tra i miei preferiti:

LCWO

E' uno tra i software forse più esaustivi e completi con il vantaggio di essere multipiattaforma e completamente online, potete infatti loggarvi da qualsiasi macchina in rete e continuare da dove vi eravate fermati. Il tutto condito da statistiche molto approfondite sui vostri progressi e con un ranking condiviso con gli altri utenti (se impostate il profilo pubblico). Il sito comprende un intero corso CW con metodo Koch. Potete spaziare dalla pratica delle singole lettere, ai gruppi di codice, ricezione di testo semplice randomico (per ora solo proverbi, ma ho fatto la richiesta allo sviluppatore di poter inserire dei testi diversi o fare l'upload di file txt in plain text a propria scelta cosi da potersi esercitare), potete poi praticare la ricezione di nominativi ed allenamento QTC (contest con nominativi e numeri seriali sequenziali). Ha un forum molto ben nutrito in cui si può discutere di nuove features e suggerimenti vari. In sostanza è molto completo ed in pieno sviluppo. Si fa prima a provarlo che a raccontarlo. Ultima chicca: è completamente gratuito.

https://lcwo.net/ 

Quando mi chiedono perchè si usa ancora il codice morse li invito a leggere questo breve articolo

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Propongo di leggere questo breve inciso per fugare tutti le perplessità nei confronti di questa onda musicale, tratto dal libro The Art and skill of Radio-Telegraphy, di William G. Pierpont, N0HFF e tradotto in italiano da dell’INORC, Italian Naval Old Rhythmers Club (www.inorc.it).

Nasce la radiotelegrafia

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Da domenica 12 dicembre 2021 sui 207KHz in onde lunghe viene trasmesso a ciclo continuo, da una località non precisata in provincia di Padova, il messaggio commemorativo di Guglielmo Marconi relativo alla prima trasmissione transoceanica avvenuta 120 anni fa tra Poldhu (nell’Inghilterra meridionale) in Cornovaglia e la stazione radio di San Giovanni sull’ Isola di Terranova in Canada, ad oltre 3.000 chilometri.

Goliath: la potentissima antenna della Germania nazista

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Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1947, l’installazione e le antenne dei trasmettitori furono smantellati dai sovietici (che presero il controllo della zona in seguito al trattato di Yalta) e spediti in Russia in onltre 3000 vagoni ferroviari. Pochi, che non siano appassionati o radioamatori, hanno mai sentito parlare del gigante Goliath, una potentissima antenna (i monopoli erano alti oltre 200 m, circa 2/3 della torre Eiffel) sviluppata dalla tedesca C. Lorenz AG ed in uso alla Kriegsmarine (la marina militare tedesca) durante la seconda guerra mondiale.  In grado di emettere una potenza fino ad 1MW era impiegata nelle comunicazioni sottomarine, in modo specifico per raggiungere gli U-Boat. Il suo predecessore, il Nauen, lavorava su frequenze leggermente diverse, tra i 3-23 ed i 4-16,5 KHz, con potenza variabile tra i 2-300 kW e fu in uso fino al 1943, quando appunto il Goliath cominciò ad essere operativo.

Immagine: © James P. Hawkins

Il codice morse ha ancora un senso?

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Nell’era del digitale sempre più spinto ha ancora senso parlare di codice Morse? Ho trovato questo interessantissimo punto di vista di Fabio Bonucci (sigla IK0IXI), un radiomatore con un palmares da fare invidia, che ci illumina sull’utilizzo di un modo di comunicare che solo apparentemente potrebbe sembrare arcaico e dimenticato. Tutt’altro…

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