187571735.inviare messaggi senza wifi e rete

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Cos’è Bitchat?

Bitchat è un’app di messaggistica peer-to-peer decentralizzata sviluppata da Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter, annunciata nel luglio 2025. Funziona tramite reti mesh Bluetooth Low Energy (BLE) per comunicazioni offline, senza bisogno di internet, senza bisogno di un account e di una vostra mail e non passa per nessun server centrale, praticamente non ha padroni, l’unico proprietario siete voi ed il vostro smartphone.

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da https://kamyarshah.com/communication-mindful-and-effective-ways-to-keep-everyone-informed/

Caratteristiche Principali

Per usare Bitchat non avete bisogno di nessuna connessione internet e tantomeno del WiFi, basta il vostro cellualare. In parole molto semplici questa app non fa altro che creare un nodo della rete #mesh sfruttando il vostro telefono via bluetooth, cioè il vostro smartphone si trasmorma a tutti gli effetti in un nodo e può comunicare con la rete #mesh di un altro nodo costituita a sua volta da un altro smartphone; più nodi ovviamente danno origine ad una rete appunto, intrecciata come una maglia (da qui il nome #mesh). Il raggio d’azione per ora è limitato a circa 30-50m (raggio d’azione del bluetooth) e viene rilevato automaticamente dall’app se c’è qualcuno nel raggio d’azione.

Ma torniamo al nostro caso specifico con Bitchat: il messaggio così inviato dal nostro smartphone (nodo) passa da un utente all’altro direttamente (se è nel suo raggio d’azione) o con un “salto” (hop) sfruttando i vari nodi che trova nelle vicinanze (gli altri smartphone che fanno da ponte) fino a giungere al destinatario finale che paradossalmente può essere a centinaia di migliaia di km. Difficile sinceramente arrivarci con una connessione bluetooth, ma se tutti nel nostro smartphone avessimo installata un app come Bitchat che sfrutta questo tipo di connessione diciamo che allora potremmo avere delle ottime probabilità di riuscirci.

Se volete ascoltare la puntata del podcast a cui ho dedicato questo argomento la trovate qui:

Come Funziona la Rete Mesh in Bitchat?

Come detto più sopra ogni dispositivo diventa un nodo che invia, riceve e inoltra messaggi, creando una rete “a maglia” (#mesh appunto) dove i messaggi rimbalzano tra smartphone vicini entro 30-50 metri via bluetooh, estendendo il raggio oltre la portata diretta. Insomma più la installiamo e più crescerà la rete, più avremo la possibilità di raggiungere un destinatario lontano da noi.

Ma che senso ha una rete del genere?

Bitchat o le reti mesh in generale sono l’ideale quando ad esempio si verificano cadute della rete internet in caso di calamità o disastri naturali. Oppure in caso di grandi manifestazioni come concerti, festival o grandi raduni per fungere da avviso critico di massa cosicchè tutti possono ricevere instantanemente in automatico un messaggio di alert contemporaneo. Insomma funziona come chi si mette in ascolto su una determinata frequenza. Le reti mesh infatti sono tipologie decentralizzate dove i nodi (smartphone) si connettono tra loro per trasmettere dati in modo diretto senza la necessità di internet e di un server hub centrale.

Ma è davvero una tecnologia nuova?

Assolutamente no, anzi è vecchia quanto il bluetooth o meglio quanto la scoperta delle onde radio. Scherzi a parte in ambito radioamatoriale la usiamo già da qualche tempo tramite il protocollo meshtastic e meshcore. Qui in sostanza cambia il tipo di hardware, invece che usare direttamente il telefono infatti (come con Bitchat) usiamo una scheda specifica che si può acquistare online presso il noto rivendotre cinese, ci applichiamo un antenna adatta per la frequenza di emissione di 868 MHz (quindi qualche centimetro) e tramite il nostro cellulare ci agganciamo al bluetooth della scheda in questione e siamo “on air” e pronti a lanciare il nostro segnale radio, che in questo caso però percorrerà diversi km (non come con Bitchat), addirittura anche qualche centinaio in condizioni ottimali e di altezza sopraelevata come la trasmissione da una collina o montagna. Percui le possibilità di raggiungere un altro nodo sono decisamente superiori in questo caso. Chiaramente la potenza di emissione è leggermente diversa e la frequenza di operabilità (oltre i canonici 868 MhZ disponibili liberamente per tutti, anche per chi non è radioamatore), è riservata nelle nostre bande VHF a 144-146 MHz con potenze di emissione superiori. Se volete approfondire l’argomento vi lascio sotto qualche link utile. In sostanza, se volete avete due alternative: o usare più semplicemente Bitchat attraverso il bluetooth del vostro smartphone oppure comprare una di queste schedine, collegarla al vostro smartphone (sempre e solo grazie al bluetooth), scaricarvi l’app dedicata e cominciare a trasmettere in radiofrequenza. Con questo secondo metodo trasmetterete sulla frequenza 868 MHz con una portata maggiore rispetto a Bitchat e qualche km lo fate di sicuro. Ultima opzione, se siete radioamatori, potete usare sempre la scheda collegata al telefono, ma su frequenze riservate ai radioamatori e con potenze più elevate appunto sulla banda VHF 144-146 MHz.

Insomma non vi resta che proavare Bitchat, tra l’altro l’app è assolutamente spartana, sembra di aprire un file di testo txt sul pc, non vi chiede nessuna registrazione, nessun account, nessun numero di telefono, insomma niente di niente. Provate e buoni QSO (collegamenti) come diciamo noi radioamatori.

Anche in questo caso la radio è sempre un passò avanti, e soprattutta è libertà!

Link utili

Comunicare senza internet (del collega e amico radioamatore Riccardo IU1PZC)

Lora Italia

Meshcore Italia

Meshtastic Italia

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